SCUOLA DI TEOLOGIA PER I LAICI
"Alfonso Tedesco"
Decanato e zona di Monza
 
 
 
 
  
Nell'incanto dell'aurora 

          Nascere e rinascere

    

                                 PRIMO CICLO

 

Mar  4 ott 2022        Prolusione :  "Quanto morir perché la vita nasca"
                                                     
S.E. Mons. Franco Giulio Brambilla
 
                                           1 - ABITATI DALLA NASCITA 
 
Mar  11 ott 2022 Il paradigma della nascita: esistere nascendo 
  prof. Silvano Zucal
   
Mar 18 ott 2022 Nascere oggi: nuove sfide per la transizione alla genitorialità
  prof.ssa Raffaella Iafrate
   
Mar 25 ott 2022 "Quando i vostri figli chiederanno" (Es 12,26). Educare alla nascita
  prof. Raffaele Mantegazza
   
Mer 2  nov 2022 Rimettere al mondo il mondo. Tra ottimismo e speranza
  prof. Silvano Petrosino
   
                            2 - L'ALBA DELLA TRASCENDENZA

                               

 
Mar  8 nov 2022 "E' Natale, Signore. O è già Pasqua?.
  Il Natale nella Pasqua e la Pasqua nel Natale
  prof. Alberto Cozzi
   
Mar 15 nov 2022 Dal venire alla luce al donare la luce: il battesimo di Gesù
  prof. Paolo Brambilla
   
Mar 22 nov 2022 Il grembo materno del Padre e la vita spezzata del Figlio
  prof.ssa Cristina Simonelli
   
Mar  29 nov 2022 Essere generati, divenire figli. Etica del nascere
  prof. Aristide Fumagalli
   
  

                           SECONDO CICLO

 

                           3 - UNA STORIA DI NASCITE E RINASCITE

 

Mar    7 feb 2023 Il pensiero del Creatore: la vita umana comincia e finisce nel tempo
  prof. Gianantonio Borgonovo
   
Mar  14 feb 2023 "Meglio non essere mai nati?". Il dramma di Giobbe tra lamento e lode
  prof.ssa Elena Lea Bartolini
   
Mar  21 feb 2023 "Potranno queste ossa rivivere?" (Ez 37,3). Lo spirito come verità e vita della carne
  prof. Massimiliano Scandroglio
   
Mar  28 feb 2023 "Non appena la voce del tuo saluto..." (Lc 1,44). La beatitudine feconda della fede
  prof.ssa Rosanna Virgili
   
Mar  7 mar 2023 ''Spalmò il fango sugli occhi del cieco'' (Gv 9,6). Il segno della nuova creazione 
  prof. Claudio Doglio
   
Mar 14 mar 2023 "Non ardeva forse in noi il nostro cuore?" (Lc 24,32). Un incontro di "resurrezione"
  prof. Franco Manzi

 

Il tema

"Signore, sarà così? Finiremo di nascere del tutto nel tuo paradiso?”.   (Maria Zambrano)           

Prima di “essere mortale” l’uomo è un “essere natale”, perché “l’alba ha più valore della morte”. Questa prospettiva che rivela il tratto proprio dell’umano conduce ad una nuova e diversa rappresentazione della condizione antropologica in cui la forza dell’origine di ogni vita nel suo slancio creativo prevale sul pensiero annichilente della fine. La nascita è quell’evento “assolutamente nuovo” con cui ciascuno di noi viene al mondo tra gli uomini portando sempre con sé la domanda fondamentale sul “Chi” dell’uomo.

Riflettere sulla nascita, nel suo carico di passività e consegna ma anche di originalità e novità, conduce ad una chiamata alla responsabilità e alla solidarietà, alla costruzione di legami fra gli uomini: si tratta, contro ogni tentazione di nichilistica rassegnazione, di assumere il compito “divino” della creazione come rigenerazione con l’impegno, nel rinnovare se stessi, di “riparare” il mondo, per renderlo più giusto in vista di un futuro rivelatore di un senso trascendente la morte.

Con la nascita, che è un inizio non un cominciamento assoluto, la vita è donata all’uomo. E’ un dono particolare che - se non si vuole che isterilisca e muoia – assegna a chi lo riceve il compito inderogabile di assumerlo in una linea di continue rinascite. “Nascere è cadere nel tempo”: tra l’entrare nel mondo e l’uscirne si gioca il rischio della libertà, del nuovo e dell’imprevedibile, della tensione verso una pienezza mai definitiva, ma sempre cercata, desiderata, sperata. Si tratta di un primo inizio che ne produce molti altri.

Nascere fra gli uomini è l'unica possibilità di umanizzarsi: Dio stesso ha scelto di nascere da una donna per chiedere ospitalità e cittadinanza nel mondo degli uomini, assoggettandosi a stare in un grembo femminile. L’umanità del Figlio si realizza quindi attraverso un’incarnazione che conduce fino alla “rinascita” della vita risorta che è però una vittoria non priva delle cicatrici della esistenza mortale. L’esemplarità di un tale cammino rivela tra l’essere-per-la-morte e l’essere-per-la-vita una relazione dialettica vissuta, nella circolarità tra la carne e lo Spirito, in una continuità di rinascite alla luce della speranza fino all’avvento della vittoria definitiva sulla morte.

Il percorso proposto intende presentare, sottraendolo a interpretazioni meramente naturalistiche e biologistiche, il tema della nascita come l’esperienza straordinaria dell’accesso all’umano e quello della rinascita come una sfida esistenziale da assumere: cominciamento e ricominciamento sono considerati nella valenza reale e simbolica, etica ed esistenziale, alla luce della fede in Gesù di Nazareth.

 

DESTINATARI

 
A chi sente il desiderio di approfondire in modo rigoroso e critico la proposta cristiana, a chi vuole personalizzare la propria fede e ritiene importante rendere più maturo il suo rapporto con Dio, la Scuola di Teologia per i Laici “Alfonso Tedesco” di Monza offre l’occasione per compiere un percorso di riflessione su temi che interessano la dimensione cristiana e umana.
 
Per partecipare non necessitano particolari titoli di studio, ma è sufficiente un serio interesse.
La proposta è rivolta a tutti, credenti e non credenti, religiosi e laici, persone attente e in ricerca,  accomunati dal desiderio di meditare sulla Parola.

 LEZIONI

La partecipazione alle lezioni è aperta solo agli iscritti.
Sono rilasciati, a richiesta, i relativi attestati di frequenza.
 
Le lezioni si tengono presso la sede del Decanato di Monza, in piazza Duomo n.8, con inizio alle ore 21.00
 

ISCRIZIONI

Possono iscriversi anche coloro che non abbiano frequentato negli anni precedenti.
 
 
Le iscrizioni si effettuano presso la sede del Decanato di Monza, in piazza Duomo 8, (suonare il citofono qualora si trovasse chiuso il portone d’ingresso):
 
venerdì   30  settembre dalle 17.00 alle 19.00
sabato     1   ottobre dalle 10.00 alle 12.00
lunedì      3   ottobre dalle 17.00 alle 19.00